PETER LINDBERGH - A Different Vision on Fashion Photoghaphy

L'indiscussa visione singolare di questo maestro è formalizzata in questa mostra allestita all'interno dell'altrettanto affascinante Reggia di Venaria.

Premetto che la mostra è molto bella e vale davvero la pena vederla.

Unica nota dolente è l'illuminazione che purtroppo è stata poco curata.

Detto questo per gustarla a pieno sono necessarie quasi 2 ore.

E' molto articolata e ricca di dettagli di ogni genere che vanno dalle polaroid alle attrezzature fino agli archivi.

E' un viaggio visivo che ripercorre i 40anni di carriera attraverso immagini senza tempo.


Ho scelto per la visita un mattino di martedì nei primi giorni di gennaio. Spesso approfitto dei giorni più "sfigati" della settimana per osservare il mondo intorno me (fuori da internet) e contaminare i miei pensieri...come se non fossi già abbastanza incasinato...;-)

Li chiamo giorni "sfigati" perché sono quelli dove la maggior parte delle persone lavora e i luoghi dove viene confinata la cultura sono desolati.

In quei momenti ho sempre l'impressione che ciò che osservo (in questo caso i lavori di Lindberg) sia li solo per me, come se l'autore mi dedichi la sua attenzione diretta nel raccontarmi un pezzo della sua verità, una sorta di colloquio a due.

Questo incontro mi ha contaminato la mente sul pensiero della verità e su come ci nascondiamo al mondo ma soprattutto a noi stessi.

Li in bella vista, ma perfettamente amalgamati con l'ambiente, camaleonti in continua nutazione che non ricordano i colori della propria essenza.

Una sorta di assuefazione al mutamento.


"La verità non ti convince, la verità ti trasforma" (Osho)


Lindberg è conosciuto globalmente per le sue straordinarie immagini cinematografiche ed è considerato uno dei fotografi contemporanei più influenti.

Etichettato come il "Fotografo della verità", Lindbergh trova la sua collocazione nell'anti-conformismo dato che rifiuta tutte le nozioni di status sociale nelle sue immagini.

Questo concetto parte dal suo modo di fotografare che si focalizzava su tutto ciò che non era appropriato o politicamente corretto.

Le unicità dei "difetti" dei sui soggetti, le forme dei corpi, i segni del tempo e le imperfezioni sono tutto ciò che egli predilige.

Ha il potere di mostrare il naturale patinato, le sfumature che sono per l'autore l'individualità e bellezza.


"E' quello che tu hai e che gli altri non hanno a renderti unico"


Le sue fotografie vengono considerate istantanee, momenti in cui abilmente cattura la bellezza nella sua semplice naturalità.

Anche nel suo lavoro in studio, in particolare nei ritratti, troviamo la promessa di guardare dentro l'anima della persona ritratta, attraverso la maschera dietro cui si nasconde, che essa sia timidezza, riservatezza o fama.

Nonostante spesso non siano tutti primi piani, Lindberg permette al soggetto di comunicare e aprirsi attraverso lo sguardo diretto in camera.

La giornalista inglese Suzy Menkes ha detto: "Rifiutare di piegarsi alla perfezione patinata è il marchio di Peter Lindberg. L'essenza delle immagini che guardano dentro l'anima di ogni persona senza fronzoli, per quanto familiare o famosa la modella possa essere..."

Trasportati dal flusso delle immagini, si passa letteralmente attraverso gli universi che hanno catturato il tempo del fotografo, soprattutto moda e cinema con le loro icone.

Come se in qualche modo le icone stesse fossero la reale forma di ciò che rappresentavano.

Moda e cinema tali grazie a quella modella, stilista, attore/attrice. 


"La moda ed il cinema come surrogati delle loro icone" 


Un'inversione di ruoli...

Sicuramente la figura femminile è la sua ossessione ed il rapporto con il soggetto la sua magia più grande.

Maestro nell'uso del bianco e nero, Lindberg, crede che in esso si rifletta un'interpretazione della verità, una sorta di passaggio dimensionale, una connessione privilegiata con la verità, che il colore non permette.

Utilizza il bianco e nero come sinonimo della verità. 

Gli esseri umani, in qualità di identità parte della società, sono il cuore del lavoro di Lindberg.



Un universo di mondo, di sogni, desideri resi espliciti, formalizzati a creare l'icona dell'icona, uno specchio che si riflette su se stesso.

Se è vero che la fotografia è una sorta di AUTORITRATTO dell'autore....ogni immagine di Lindberg racconta un pezzo della sua verità, una piega dimensionale di come l'autore vorrebbe che fosse il mondo.

Il suo contributo, la sua goccia nel mare della società. 

Chiudo con questa immagine (sopra) che trovo disarmante.

E' mia preferita di questa mostra che è presente in un bellissimo dittico (sotto).

Credo che rappresenti a pieno la comprensione profonda dell'altro nella sua semplicità.

Un'identità sfacciata e dirompente, energia pura....

Folgorato da questo sguardo magnetico, la mano di Lindbergh si percepisce fortemente in uno dei suoi schemi di luce preferiti e vincenti.

Dal catch light negli occhi della modella, oltre a vedere riflesso l'autore, si può immaginare la situazione di luce in cui veniva ripresa l'immagine.

Stessa per altro che troviamo in molte immagini del magistrale (terzo) calendario Pirelli "Emotional", ed in tanti altri suoi lavori.

Una sorta di firma che identifica il suo stile.

Un "black-box" di sei lati costruito in ambiante esterno per poter utilizzare ed enfatizzare la luce ambiente proveniente dall'unico lato lasciato libero (talvolta lascia libero anche quello dello sfondo) e da dove cattura le sue immagini.

Una sorta di acquario dove l'autore ama far "nuotare" i suoi soggetti. 

Si tratta di un ritratto di NADJA AUERMANN (supermodella tedesca), di seguito ne ho cercato i dettagli.


Per concludere credo che questi 40 anni di immagini di costume rappresentino un documentario straordinario dell'epoca vissuta ma soprattutto dell'identità di un uomo alla continua ricerca di se stesso attraverso gli occhi del mondo.

Una risultato per differenza. 


Chiudo con alcune immagini della maestosa Reggia di Venaria in cui contemporaneamente ho trovato una mostra dedicata a "Diana" Spencer e una multimediale su Caravaggio.


Nota: Fotografie a puro scopo descrittivo eseguite con IPhone. Tutti i diritti delle immagini sono dell'autore.